Il fenomeno del bullismo, sempre più presente nelle cronache quotidiane, sia come violenza fisica sul più debole, sia come stalking e mobbing, è stato ampiamente approfondito durante un intermeeting fra il LC Cremona Europea, presieduto da Giancarlo Mancabelli e il LC Cremona Stradivari, guidato da Luigi Carulli. Il dott. Antonio Bufano, Questore di Cremona, ha sottolineato l’importanza di un approfondito esame di questo “momento sociale”, che deve essere studiato, monitorato e portato alla conoscenza di tutti, per essere affrontato ed eradicato con strumenti sicuri.
Il bullismo, che si sviluppa nel tempo delicato dell’emergenza educativa, in cui si avverte maggiormente la frattura tra le generazioni, in cui il tema dell’obbedienza è sempre più messo in discussione ed è decaduto il senso dell’autorità, è stato presentato dalla dott. Paola Cattenati, psicopedagogista, responsabile del Criaf (Centro riabilitazione infanzia- adolescenza-famiglia) di Manerbio , membro della Commissione nazionale sul disagio giovanile del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Osservatorio regionale sul bullismo. Dagli studi della relatrice sono emersi dati preoccupanti: la precocità dell’età (fin dalla scuola elementare e media), l’intenzionalità e la sistematicità dell’azione violenta, che è perpetrata in gruppo ai danni dei più deboli. Le cause del fenomeno vanno attribuite al disagio, alla noia e al vuoto esistenziale di molti giovani, (concetto richiamato anche da don Pierluigi Codazzi responsabile della Diocesi per il disagio giovanile), all’assunzione di droghe, alcool e all’abuso delle nuove tecnologie. Infatti il cyberbullismo, l’aggressione attraverso l’informatica, è sempre più frequente e rischia di diventare incontrollabile. Il bullismo, in aumento anche fra le ragazze, si diffonde a macchia d’olio, perché esiste una maggioranza esterna silenziosa, indifferente, che non denuncia il colpevole e preferisce chiudersi in una forma di mutismo omertoso. Secondo la dott. Cattenati, sono necessarie azioni di prevenzione, approfondimento e analisi del fenomeno, per contrastarlo anche mediante protocolli d’intesa fra Scuola e Istituzioni. Dall’interazione con i presenti, è emersa la rivalutazione del ruolo degli adulti, per creare senso critico, per aiutare i giovani ad acquisire la capacità di negoziare e di gestire il conflitto e per rivitalizzare un sistema di valori, presupposti per uno sviluppo sociale concreto, reale e condiviso.
Alla serata hanno inoltre partecipato la prof.ssa Mirella Marussich in rappresentanza del Sindaco Oreste Perri, Alessandro Zagni Assessore alla Sicurezza, la prof.ssa M. Laura Beltrami in rappresentanza del Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale prof. Francesco Gentile, il comandante dei Vigili Urbani Fabio Germanà Ballarino, la prof.ssa Adriana Cortinovis Vice Governatore Distrettuale, il dott. Iginio Contardi Officer Distrettuale Lions, Patrizio Azzini Delegato di Zona e socio del Club Stradivari e Simone Ortello presidente del Leo club Città del Violino.